Andare all’estero (II): la branch

Il secondo articolo sugli strumenti giuridici con i quali approcciare l’estero è dedicato alla branch o stabile organizzazione. Possiamo riassumere le caratteristiche fondamentali della stabile organizzazione in secondo questi parametri: La stabile organizzazione viene definita come “una sede fissa di affari in cui l’impresa esercita in tutto o in parte la sua attività“; Il Commentario al Modello di Convenzione OCSE fornisce alcuni importanti chiarimenti: Il termine “sede di affari” va inteso in senso ampio. Esso comprende immobili, attrezzature e installazioni utilizzati – anche non in forma esclusiva – per lo svolgimento dell’attività dell’impresa. Non è necessario che gli immobili siano di proprietà del soggetto estero, per configurare una stabile organizzazione, essendo sufficiente – a tal fine – che lo stesso ne abbia la mera disponibilità; La sede di affari deve essere “fissa“, cioè deve possedere una connessione di carattere permanente con il territorio dove risiede. Secondo il Commentario la permanenza nel territorio straniero può essere anche per breve periodo, ma deve concretizzare un certo grado di permanenza in ragione della specifica attività esercitata. Prenota qui la tua consulenza personalizzata su Skype A titolo esemplificativo, vengono citate quali possibili branch o stabili organizzazioni: una sede di direzione; una succursale; un ufficio; un’officina; un laboratorio; una miniera o un giacimento petrolifero o di gas naturale, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali. Da un punto di vista tributario, la stabile organizzazione costituisce un autonomo soggetto d’imposta nel paese dove risiede ed è fiscalmente trasparente nei confronti della casa madre. In altre parole, la tassazione dei proventi percepiti dalla branch estera ha luogo: Prima, nel paese di residenza della stabile organizzazione, e Successivamente – per lo stesso reddito – anche in capo alla casa madre (articolo 14 del DPR n. 600/73), generando potenzialmente dei fenomeni di doppia imposizione i quali però sono regolamenteati dalle singole Convenzioni tra gli Stati. Prenota qui la tua consulenza personalizzata su Skype Questo fenomeno, legato alla doppia imposizione giuridica del reddito viene risolto, come previsto dal modello di Convenzione OCSE e dall’art. 165 del TUIR, attraverso l’applicazione del credito per imposte estere. In alternativa a questa modalità di tassazione, dopo un’attenta analisi, è possibile usufruire dell’opzione per la c.d. “branch exemption“, che consente di tassare i proventi delle branch estere esclusivamente nello stato ove il reddito è stato generato (e non anche nello stato di residenza della casa madre). Per concludere, come scriviamo da sempre, la fiscalità internazionale è una materia in continua evoluzione e soggetta a mutamenti , talvolta anche repentini, per cui è davvero difficile ipotizzare stategie a lungo termine, sopratutto se in questo percorso non si ci affida ad un professionista competente. Noi di DIKE Consulting siamo qui per questo. Quindi, che aspetti ? Prenota qui la tua consulenza personalizzata su Skype e scopri come puoi al meglio affacciarti ai mercati esteri e cambiare rapidamente la tua vita con la tua nuova fiscalità estera, in totale sicurezza. E ricorda, che acquistando il Libro “ESTERO SICURO” oltre a scoprire tantissime cose sulla fiscalità internazionale, potrai usufruire dello sconto del 50% sulla consulenza personalizzata. Il libro lo trovi in vendita su Amazon e nei principali e-book store. Si, voglio acquistare il libro ESTERO SICURO ed usufruire del BONUS del 50% sul prezzo della mia consulenza personalizzata Visita e metti ” mi piace” sulla nostra pagina Facebook Siamo anche su Instagram