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Utili da Società residenti in Stati a fiscalità privilegiata. Esenzione al 50%

L’art. 1, commi 1007, 1008 e 1009, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata in G.U. n. 302 del 29 dicembre 2017 S.O. (“Legge di bilancio 2018”) ha apportato alcune rilevanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi provenienti da società residenti in Stati a fiscalità privilegiata  ( c.d. Black List )

In sostituzione della vecchia normativa che prevedeva la tassazione integrale, le nuove disposizioni prevedono un esenzione al 50% degli utili percepiti a condizione che sia dimostrato l’effettivo svolgimento, da parte della società non residente, di un’attività industriale e commerciale, come sua principale attività, nel mercato dello Stato o territorio di insediamento.

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A tal fine l’insediamento genuino può essere provato tramite presentazione all’Agenzia delle Entrate di un interpello preventivo oppure conservando l’opportuna documentazione da esibire in caso di verifica segnalando in questo caso nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi che non si è presentato l’interpello.

Al soggetto residente percettore degli utili è riconosciuto un credito d’imposta per le imposte assolte dalla partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione alla quota imponibile degli utili percepiti e nel limite dell’imposta italiana relativa a tali utili.

Un’ulteriore disposizione introdotta dalla Legge di bilancio 2018 consente di superare gli effetti penalizzanti dell’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 35/E del 4 agosto 2016. Tale interpretazione prevedeva l’integrale tassazione degli utili se la controllata estera si qualificava come residente in uno Stato o territorio a regime fiscale privilegiato al momento della percezione degli utili, indipendentemente dal periodo di formazione.

Con le nuove disposizioni viene stabilito che non si considerano provenienti da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato:

  • Gli utili percepiti successivamente al periodo in corso il 31 dicembre 2014, ma formatisi in periodi nei quali la società estera non era considerata Black list ai sensi del DM 21 novembre 2001.
  • Gli utili maturati in periodi successivi a quello in corso il 31 dicembre 2014 in Stati o territori non a regime fiscale privilegiato, ma percepiti in periodi d’imposta in cui la società estera si qualifica come tale ai sensi dell’art. 167, comma 4, del TUIR.
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Riteniamo utile ricordare l’esclusione dall’elenco dei paesi a fiscalità privilegiata (ossia con un livello nominale di tassazione inferiore del 50% a quello applicato in Italia) dei Paesi aderenti all’Unione Europea ovvero di quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni ribadendo a riguardo l’importante valenza dell’utilizzo proprio di tali giurisdizioni nell’attività di pianificazione societaria internazionale.

Ricorda sempre che la fiscalità internazionale è una materia complessa che deve essere affrontata con i professionisti esperti del settore, per non incorrere in reati tributari e fiscali, sia in Italia che all’estero

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L'autore è stato iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti dal 1991 al 2017. Nel corso della sua vita professionale è stato Amministratore Unico di diverse società, membro di CdA di aziende a carattere nazionale. Ha una lunga esperienza di commercio e di Fiscalità internazionale, tax planning e mediazione internazionale. Si occupo di : - partecipazione in società di capitali, anche di diritto estero con relativa intestazione fiduciaria di azioni quotate e non, quote di srl; - intestazione fiduciaria di gestioni patrimoniali; - intestazione, amministrazione e custodia di patrimoni, donazioni, legati e fondazioni, titoli e valori mobiliari, gestione di lasciti e di esecuzioni testamentarie, amministrazione di eredità, successioni ereditarie; - partecipazione e rappresentanza in assemblee dei soci, degli azionisti; - gestione dei diritti di proprietà intellettuale; - rappresentanza in trattative di natura commerciale, per acquisizioni in Italia ed all'Estero; - costituzione di Fondazioni di diritto italiano ed estero; - assunzione di cariche sociali di Società e Fondazioni - amministrazioni di Trust con funzioni di Protector; - Intermediazione internazionale per l'acquisto o la vendita di prodotti o servizi; - tax planning e creazione di società all'estero; - delocalizzazione di imprese italiane all'estero; - trasferimento di aziende all'estero; - Temporary Manager sia in Italia che all'estero per le aziende nostre Clienti Collaborazioni con primarie strutture finanziarie e bancarie Contatti: info.dike.consulting@gmail.com Facebook: @difendiltuopatrimonio

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