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Fiscalità di vantaggio – Cipro

Il nostro giro attraverso le fiscalità di vantaggio riprende, facendo tappa a Cipro.

Cipro è la terza isola per estensione (dopo Sicilia e Sardegna ) del Mar Mediterraneo. E’Stato membro  dell’Unione Europea dal 1º maggio 2004 e del Commonwealth  dal 13 marzo 1961.

Geograficamente è situata a sud della penisola anatolica (70 km), a breve distanza dalle coste del vicino Oriente (100 km). Il suo territorio è diviso in due dalla linea verde, che separa i territori governati dalla Repubblica di Cipro da quelli de facto sotto il potere della Repubblica Turca di Cipro Nord.

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A seguito dell’adesione all’Unione Europea, Cipro ha abbandonato la sua tradizionale vocazione come paradiso fiscale (soprattutto per le attività offshore) al fine di rispettare gli standard di trasparenza richiesti internazionalmente.

Nonostante questo e nonostante la grave crisi economica e finanziaria che ha colpito il paese in questi anni, l’isola rimane sicuramente uno dei  regimi fiscali più privilegiati.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’imposta colpisce i redditi delle persone fisiche provenienti dalle seguenti fonti:

– esercizio d’impresa;

– dividendi e interessi;

– lavoro dipendente,  autonomo o pensioni;

– diritti su opere dell’ingegno.

Per i residenti è tassato il reddito ritratto nello Stato e all’estero, eccettuati i salari percepiti all’estero da un residente impiegato da un datore di lavoro non residente per un periodo superiore ai 90 giorni. Per i non residenti sono tassati solo i redditi di fonte cipriota.

Per essere considerati residenti occorre permanere nello Stato per almeno

183 giorni durante un anno di imposta o stabilire in Cipro il centro dei propri interessi vitali.

Sono esenti da tassazione le somme ricevute come trattamento di fine rapporto, i
rimborsi assicurativi, gli interessi non collegati ad attività imprenditoriale e i dividendi.

Risulta inoltre esente il 20% del reddito per tre anni per impieghi svolti nel paese da soggetti che precedentemente erano non residenti. Se la remunerazione è stabilmente superiore ai cento mila euro l’esenzione diviene del 50% e la durata è di cinque anni.

Le principali deduzioni dal reddito imponibile sono invece: gli interessi per
l’acquisizione di immobilizzazioni utilizzate in attività economiche e di immobili da locare, spese per la manutenzione degli edifici (entro certi limiti), le donazioni ad enti riconosciuti, i premi per assicurazioni sulle vita (fino ad un sesto del reddito imponibile), il contributi sociali e previdenziali, deduzioni per figli a carico, iscrizioni ad albi professionali, il 20% del reddito da locazione di immobili, fino a 3.417 euro per persone con disabilità.

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Il sistema tributario cipriota è progressivo basato su scaglioni di reddito ad aliquota crescente.

Le aliquote  sono le seguenti:

Tax% Base imponibile (euro)
0 Fino a 19,500
20% 19,501-28,000
25% 28,001-36,300
30% 36,301-60,000
35% Oltre 60,001

L’imposta sul reddito delle società IBC ( International Business Company )

La riforma fiscale in vigore dal 2003 ha introdotto la nozione di residenza per le società.

Sono pertanto residenti quelle società gestite e controllate localmente, anche se costituite all’estero, e sono tassate sul reddito ovunque prodotto. Le società non residenti restano assoggettate alla tassazione cipriota soltanto per la parte del reddito prodotto nel
territorio dello Stato.

L’aliquota ordinaria è fissata al 12,5%

I dividendi percepiti da società residenti o non residenti, nonché gli utili prodotti da stabili organizzazioni estere, sono totalmente esenti. Quanto alla determinazione del reddito imponibile valgono, fra le altre, le seguenti regole: le perdite possono essere
portate a nuovo in compensazione per cinque anni.

Possono essere dedotte, a titolo di spese dell’esercizio, quote parte del costo di beni immobilizzati secondo percentuali di ammortamento annuo (ad esempio, 3% per le costruzioni commerciali, 20% per i computer, 33% per il software).

Per le società assicurative è previsto un livello di tassazione minima pari all’1,5% dell’ammontare lordo dei premi assicurativi.

C’è un aspetto non secondario nella vicenda della crisi  di Cipro di qualche anno fa.

I tedeschi volevano lanciare un messaggio chiaro e ci sono riusciti. In Europa non ci devono più essere paradisi fiscali.

Il nuovo accordo siglato da Nicosia all’Eurogruppo raggiunge esattamente lo scopo.

L’innalzamento delle imposte per le società dal 10% al 12,5% ha soddisfatto le
richieste dell’Unione Europea.

Ma a parere di chi scrive, l’aliquota del 12,50% sembra abbastanza equa per
considerare la costituzione di una eventuale società all’estero. se poi aggiungiamo, la qualità della vita, il clima mite per gran parte dell’anno, un sistema bancario solido ed efficiente e infrastrutture moderne, Cipro diventa meta privilegiata per chi ha voglia di trasferirsi all’estero.

Dike Consulting, offre la possibilità a chi fosse interessato, di costituire società IBC ( International Business Company ) a Cipro, compresa l’apertura del conto corrente.

Naturalmente l’assistenza legale e tributaria in loco in lingua italiana.

Ricorda sempre che la fiscalità internazionale è una materia complessa che deve essere affrontata con i professionisti esperti del settore, per non incorrere in reati tributari e fiscali, sia in Italia che all’estero

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L'autore è stato iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti dal 1991 al 2017. Nel corso della sua vita professionale è stato Amministratore Unico di diverse società, membro di CdA di aziende a carattere nazionale. Ha una lunga esperienza di commercio e di Fiscalità internazionale, tax planning e mediazione internazionale. Da oltre 20 anni ha fondato Dike Consulting, un network di studi professionali con 4 sedi ( Londra,Praga,Tirana, Malta ) e numerose collaborazioni con prestigiosi studi professionali nel mondo. Dike Consulting, assiste i Clienti esercitando le seguenti attività : - partecipazione in società di capitali, anche di diritto estero con relativa intestazione fiduciaria di azioni quotate e non. - intestazione fiduciaria di gestioni patrimoniali; - intestazione, amministrazione e custodia di patrimoni, donazioni, legati e Fondazioni. - partecipazione e rappresentanza in assemblee dei soci, degli azionisti; - gestione dei diritti di proprietà intellettuale; - rappresentanza in trattative di natura commerciale, in Italia ed all'Estero; - costituzione di Fondazioni di diritto italiano ed estero; - assunzione di cariche sociali di Società e Fondazioni - amministrazioni di Trust con funzioni di Protector; - Intermediazione internazionale per l'acquisto o la vendita di prodotti o servizi; - tax planning e creazione di società all'estero; - delocalizzazione e trasferimento di imprese italiane all'estero; - servizi di Temporary Manager sia in Italia che all'estero per le aziende nostre Clienti Collaborazioni con primarie strutture finanziarie e bancarie Contatti: info.dike.consulting@gmail.com Facebook: @difendiltuopatrimonio

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