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Apertura di conti correnti all’estero ( parte 2 – fiscalità)

Monitoraggio dei conti esteri

Il presupposto da cui bisogna sempre partire per aprire un conto corrente estero in sicurezza e rispettando la normativa è che ogni conto estero aperto da un soggetto residente in Italia deve essere sempre dichiarato all’Amministrazione finanziaria, per poter essere considerato un conto corrente detenuto legalmente.

La corretta esistenza e gestione di un conto corrente estero, comporta l’obbligo di compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche. Il quadro RW è previsto dalla normativa che riguarda il monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia.

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Oltre alla disciplina sul monitoraggio fiscale l’indicazione del conto corrente estero in dichiarazione dei redditi deve essere effettuata anche ai fini del pagamento dell’Ivafe, l’imposta patrimoniale che colpisce i possessori di attività finanziarie detenute in Paesi esteri. Per i conti correnti l’importo dell’Ivafe da pagare annualmente (in dichiarazione dei redditi), è fisso e pari a €. 34,20.

La Legge n. 186/2014 ha previsto che l’obbligo di monitoraggio fiscale per le attività finanziarie detenute all’estero non sussista per i depositi e i conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel periodo di imposta non sia superiore a €. 15.000.

Tuttavia, l’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste comunque laddove lo stesso sia obbligatorio ai fini del calcolo dell’Ivafe, e cioè nel caso in cui la consistenza

media sia superiore a €. 5.000.

Di conseguenza, la compilazione del quadro RW potrebbe portare ad alcune situazioni particolari, come ad esempio:

  • Conto corrente estero con giacenza media maggiore di €. 5.000 ma che, nel corso dell’anno, non ha superato come valore massimo i €. 15.000. Il quadro RW andrà compilato esclusivamente ai fini Ivafe;
  • Conto corrente estero con giacenza media inferiore a €. 5.000 ma che, come valore massimo, ha superato i €. 15.000. Il quadro RW deve essere compilato soltanto ai fini del monitoraggio fiscale.

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Ricorda sempre che la fiscalità internazionale è una materia complessa che deve essere affrontata con i professionisti esperti del settore, per non incorrere in reati tributari e fiscali, sia in Italia che all’estero

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L'autore è stato iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti dal 1991 al 2017. Nel corso della sua vita professionale è stato Amministratore Unico di diverse società, membro di CdA di aziende a carattere nazionale. Ha una lunga esperienza di commercio e di Fiscalità internazionale, tax planning e mediazione internazionale. Si occupo di : - partecipazione in società di capitali, anche di diritto estero con relativa intestazione fiduciaria di azioni quotate e non, quote di srl; - intestazione fiduciaria di gestioni patrimoniali; - intestazione, amministrazione e custodia di patrimoni, donazioni, legati e fondazioni, titoli e valori mobiliari, gestione di lasciti e di esecuzioni testamentarie, amministrazione di eredità, successioni ereditarie; - partecipazione e rappresentanza in assemblee dei soci, degli azionisti; - gestione dei diritti di proprietà intellettuale; - rappresentanza in trattative di natura commerciale, per acquisizioni in Italia ed all'Estero; - costituzione di Fondazioni di diritto italiano ed estero; - assunzione di cariche sociali di Società e Fondazioni - amministrazioni di Trust con funzioni di Protector; - Intermediazione internazionale per l'acquisto o la vendita di prodotti o servizi; - tax planning e creazione di società all'estero; - delocalizzazione di imprese italiane all'estero; - trasferimento di aziende all'estero; - Temporary Manager sia in Italia che all'estero per le aziende nostre Clienti Collaborazioni con primarie strutture finanziarie e bancarie Contatti: info.dike.consulting@gmail.com Facebook: @difendiltuopatrimonio

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